Nel 2014 password più usata ‘123456’

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La classifica 2014 delle password più utilizzate al mondo vede ancora al primo posto “123456”, davanti a “password” che occupa la seconda piazza e a “12345”, che è salita sul terzo gradino del podio scalzando “qwerty”. A rendere noti questi dati è stata un’analisi dell’azienda specializzata “Splashdata”, che si è basata sugli oltre tre milioni di password che sono state hackerate durante lo scorso anno. Gli utenti, insomma, preferiscono affidarsi alla semplicità piuttosto che ricorrere a codici alfanumerici complicati per proteggere i loro dati sul web. Più che altro, però, sembra un metodo per evitare vuoti di memoria nel momento in cui si è chiamati a digitare una password, scegliendo la via più sicura. Ma di sicuro, in realtà, queste password hanno ben poco, come sottolineano spesso gli esperti. La classifica delle password più diffuse, infatti, potrebbe essere vista come una lista delle password meno affidabili, quelle che proprio non andrebbero utilizzate se davvero si vuole garantire protezione ai propri dati.

Password più usati 2014

Nella graduatoria della Top 25 non ci sono sostanziali cambiamenti rispetto alla precedente rilevazione: fra le new entry abbiamo le password ispirate ai super eroi, come Superman o Batman, e la combinazione numerica “696969”. Esce invece fuori dalla Top 25 la password “iloveyou”.

A livello statistico, si confermano in cima alle preferenze degli utenti le combinazioni numeriche semplici, che occupano nove delle prime 25 posizioni, e viene ribadita una tendenza negativa: come sottolineato dagli stessi analisi di Splashdata, le password utilizzate quest’anno sono state in gran parte le medesime degli anni precedenti. C’è però anche un lato positivo e ad evidenziarlo è uno degli autori dell’analisi, Mark Burnett: un numero sempre crescente di utenti sta evitando di utilizzare le password più semplici e scontate, dunque più agevoli da hackerare. Nell’arco del 2014 le prime 25 password presenti in classifica sono state adoperate dal 2,2% degli utenti presi in esame, una percentuale che rimane altra ma è in diminuzione in confronto agli anni precedenti. Ciò dimostra che le raccomandazioni degli esperti cominciano a fare breccia. Ad ogni modo, l’allarme sicurezza rimane, in attesa di vedere quali saranno i dati relativi all’anno in corso.

This article was written by martin

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